Cimiteri: musei a cielo aperto

Ricchi di opere e monumenti artistici, i campi santi, sopratutto all’estero, sono luoghi attraverso i quali è possibile ripercorrere la storia di una città e non solo. Si tratta dei cimiteri monumentali.

La loro valorizzazione è diventata addirittura oggetto di molti studi e nel 2001 è nata anche un’associazione: la ASCE (Association of significant Cemeteries in Europe) finalizzata a promuovere il riconoscimento dei cimiteri europei come bene culturale di eccezionale rilevanza. Inoltre, tra gli obiettivi è la conservazione e la promozione della conoscenza dei cimiteri tra i cittadini europei.

Vale dunque la pena inserirli nei propri itinerari turistici, anche se pare inconsueto e i più scaramantici potrebbero storcere il naso.

Tra i più famosi in Europa è il cimitero di Père-Lachaise di Parigi, situato nel 20° arrondissement, a Parigi. E’ conosciuto soprattutto come meta di pellegrinaggi per la tomba di Jim Morrison.

Ma i personaggi famosi sepolti qua sono tantissimi: dagli scrittori Honore de Balzac, Moliere, Marcel Proust al il poeta Guillame Apollinaire; dai pittori Camille Pissarro, Eugene Delacroix, Georges Seurat a Max Ernst. Non mancano i musicisti: Frederic Chopin, Georges Bizet; il soprano Maria Callas; la cantante Edith Piaf; il filosofo Auguste Compte; l’inventore della fotografia Nadar. Tra gli italiani riposano qui i compositori Gioacchino Rossini e Vincenzo Bellini; la contessa di Castiglione; il pittore Amedeo Modigliani e l’antifascista Pietro Gobetti.

Inoltre, custodisce misteri e curiosità: ad esempio, sulla tomba di Oscar Wilde (con tanto di scultura in stile egizio che rappresenta un uomo in fuga) gli ammiratori dello scrittore inglese lasciano impronte di rossetto.

Non meno importanti e strabilianti, sono gli altri cimiteri storici parigini: Montparnasse e Montmartre.

Il Cimitero nel bosco di Enskede, a Stoccolma, è stato dichiarato nel 1994, Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Progettato da Gunnar Asplund e Sigurd Lewerentz, rappresenta in maniera perfetta la relazione tra la vita e la morte, declinata attraverso l’uso sublime degli elementi naturali. Qui è sepolta Greta Garbo, attrice originaria di Stoccolma.

Il cimitero di Copenaghen è un vero e proprio parco cittadino, dove molti danese e turisti vengono a prendere il sole, fare jogging o un pic-nic. Realizzato nel 1760, custodisce le spoglie di illustri danesi: dal filosofo Kierkegaard a Hans Christian Andersen.

Incantevole è il vecchio cimitero ebraico di Praga, dove le tombe , con le lapidi conficcate nel terreno, sono ammassate l’una sull’altra. Fu utilizzato dal XV secolofino al 1787 e, anche se non si sa esattamente quante persone vi siano sepolte (ci sono fino a 12 strati di terreno), si è stimato riposino in questo luogo più di 100.000 ebrei

Tra i camposanti con la vista più mozzafiato è quello di Luarca, nelle Asturie in Spagna, in cui è possibile passeggiare, godendo di uno scenario grandioso, inebriando l’odore del sale e lasciandosi cullare dal suono delle onde che si infrangono sulle scogliere.

Uno dei più meravigliosi angoli nascosti di Londra è il Il cimitero di HighgateInaugurato a metà del 19° secolo, ospita le spoglie di grandi personaggi come come Karl Marx, George Elliot, Michael Faraday o i genitori e i fratelli di Charles Dickens. Le tombe, molte delle quali di epoca vittoriana, sono nascoste dalla lussureggiante vegetazione. Era in rovina, e per molto tempo nessuno si è occupato della sua manutenzione, ma nel 1980 è stato recuperato. Si narra che un vampiro si aggiri da queste parti. 

Il cimitero centrale di Vienna è il secondo più vasto cimitero in Europa, dopo quello di Amburgo, e il più grande della capitale austriaca. Con una superficie di 2,5 chilometri quadrati, sono sepolti qui più di 3 milioni di persone, tra cui i resti di musicisti come Beethoven, Schubert, Salieri, Brahms e Strauss. Da non perdere la chiesa modernista Steinhof, capolavoro dell’architetto Otto Wagner, che fa bella mostra di sé nel parco.

Federica Costamagna