Cremazione il perché di una scelta

Breve riflessione del Dottor Marcello Porro

La mia scelta cremazionista, ha radici profonde e ben radicate.

Lontana da ideologie alla moda o “di così fanno tutti”, per me l’incinerazione del mio cadavere ha valenze

culturali, filosofiche, storiche e anche economiche.

Il mio primo incontro con ossa umane cremate, avvenne quando io avevo quattordici anni ed ero in vacanza

Mi trovai, in quei giorni di una calda estate, a Volterra e visitai il Museo archeologico Guarnacci.

L’incontro con la cultura etrusca e quelle splendide urne cinerarie in alabastro, in una atmosfera estremamente coinvolgente, mi segnarono profondamente.

Qualche giorno dopo, mi recai presso la necropoli di Populonia, Golfo di Baratti. L’accesso ai cantieri di scavo, ed i miei primi ritrovamenti di ossa umane combuste furono per me adolescente e sicuramente

La cremazione sarebbe stata la mia ultima via, la decisione era già allora presa.

E poi vennero gli anni del Liceo, lo studio talvolta grave, la passione per la storia antica e l’archeologia, per quei mondi così lontani ed affascinanti: il Neolitico, l’Età del bronzo, i Greci, i Romani.

Seguì l’Università, la laurea in Scienze Biologiche ed il Dottorato in Scienze Antropologiche, con i miei studi focalizzati sulle tecniche di indagine di antichi resti umani cremati, al fine di diagnosticarne l’età alla morte, il

Alcune metodologie oggi adottate in Antropologia forense, furono da me messe a punto in quei lontani anni

Al contempo, alcune figure di spicco del mondo dello sport, della cultura, della politica, rafforzarono la mia idea

In primis, Gilles Villeneuve pilota franco­canadese di Formula Una, indimenticato campione, perito in un incidente a Zolder, Belgio. Per sua volontà venne cremato.

Negli anni successivi, alti personaggi della politica, il Presidente Sandro Pertini fra tutti, scelsero la cremazione, uomini di grande spessore culturale come Indro Montanelli, optarono per l’incinerazione.

Avvicinandoci ai giorni nostri ed al mondo dello spettacolo, la giovanissima Amy Winehouse, cantautrice britannica di origini semite, alla sua morte è stata cremata.

E per concludere, questo breve escursus, nel 2012 negli Stati Uniti il più famoso astronauta, Neil Armstrong il primo uomo a camminare sulla Luna, è stato cremato. Le sue ceneri, sono state disperse nell’ Oceano

La scelta cremazionista, insieme a molti viaggi di studio ed alla scoperta di nuove culture, ha per me significato un tempo dell’evoluzione del mio pensiero, passando da una impostazione tradizionalmente cattolica, talvolta bigotta, un po’ conservatrice e provinciale, alla apertura delle idee, al passaggio verso uno

Da sottolineare che l’avvicinamento alle tematiche legate all’eutanasia, sono state per me un normale e

La consapevolezza di decidere della propria vita e del proprio corpo, in assoluta libertà e coerenza con un certo stile di vita, sono stati per me fattori di estrema importanza.

Da non sottovalutare l’aspetto ecologico della cremazione, così sentito per esempio nei Paesi del Nord Europa, ricordando che nulla si distrugge, ma tutto si trasforma e ritorna in circolo.

Il ridurre l’inquinamento del suolo e dell’aria, l’abbattimento con i processi più moderni di combustione delle spoglie mortali, della produzione di anidride carbonica (e quindi l’effetto serra), l’utilizzo di bare in cartone,

la sobrietà del rito, sono altre naturali conseguenze legate alla mia scelta.

L’orrore della tanatosi e “la purezza del ricordo”, fanno parte del mio intimo sentire.

La dispersione delle ceneri, per la quale tanto si è lottato in Italia, è il normale ritorno al ciclo naturale della

La cremazione vista come crescita spirituale, laica, senza impedire con questo l’approfondimento di tutte le

tematiche, legate a quel grande mistero ch’è la morte, fanno parte integrale del mio sentire.

Da non dimenticare poi che la cremazione, da un punto di vista economico, è meno costosa della

tumulazione in loculo: anche questo è un aspetto molto importante, da non sottovalutare.

Potrei concludere questa mia breve nota, affermando che la cremazione è un alto atto morale, scelta libera

e personalissima, scelta autonoma e consapevole, decisione unica e ricca di storia, con infinito senso della