Funerale: alcune regole da seguire

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Quali sono i costi di un funerale, quali i dettagli che ci indicano se fidarci o meno di un’agenzia di Onoranze funebri, quali i servizi che devono essere garantiti sempre e le opportunità migliori per rendere il giusto omaggio a un nostro caro nell’ultimo viaggio. Nel momento del lutto siamo tutti ugualmente fragili e in balia di emozioni e sentimenti contrastanti. Qual è la strada giusta da prendere? Ecco i consigli di Domenico Della Malva, proprietario della Serena Onoranze Funebri.

Essere vicini nel momento del bisogno, saper rispondere con delicatezza alle necessità di chi ha subito un lutto.

Come si riconosce una buona impresa di onoranze funebri? «A meno che non si abbiano avuto precedenti esperienze, lo si scopre realmente solo testando il servizio. Sicuramente non si entra in un’agenzia di onoranze funebri “per caso”. Lo si fa malvolentieri e perché costretti dall’esigenza importante, quanto spiacevole, di dare sepoltura a una persona cara. Uno degli indici per riconoscere una buona impresa da un’altra meno buona può essere l’approccio della stessa al cliente. Diffidate di chi vi parla fin da subito di denari. In un momento difficile come quello della perdita, è importante essere affiancati da persone che non pensino esclusivamente al profitto e che facciano sentire, in ogni fase del lutto, la vicinanza umana. È  importante ascoltare, comprendere, capire, chi affronta queste spiacevoli situazioni. D’altro canto è vero anche che l’impresa di onoranze funebri è equiparabile a una qualsiasi azienda e fra i suoi obiettivi c’è sicuramente il profitto, ma non deve essere la priorità assoluta. È ancora apprezzabile incontrare persone che fanno questo difficile mestiere, fatto di delicati equilibri, con il cuore.

Il rispetto e la dimensione umana sono fondamentali per chi svolge questa professione

E’ bene fidarsi oppure no di chi ci contatta in ospedale o del personale ospedaliero che ci fornisce indirizzi di imprese in corsia? «Assolutamente no. È bene sapere che le norme fanno assoluto divieto di “consigliare” una qualsiasi impresa funebre all’interno dell’ambito ospedaliero».

Rispetto delle volontà di sepoltura della persona cara

Provvedere al funerale di un proprio caro è cosa assai difficile, ma dare degna sepoltura a chi in vita ci è stato vicino è importantissimo: come affianchi la famiglia nella scelta della cerimonia adatta.

«Personalmente credo che ognuno affronti il lutto in maniera totalmente personale, di conseguenza considero ogni cerimonia un contesto a sé. Paragono spesso la mia agenzia alla “piccola bottega artigiana” che si prende cura della singola famiglia fin nei minimi dettagli, senza mai farla sentire trascurata per motivi dettati dalla fretta o dal profitto. Per quanto riguarda la scelta della cerimonia, cerco sempre di far comprendere alle famiglie, per quanto possibile, di darsi come priorità il rispetto delle volontà di sepoltura della persona cara».

Soluzioni a basso costo

Dare una dignitosa sepoltura anche quando, soprattutto in tempi di crisi, pare impossibile poter garantire al proprio caro una cerimonia con tutti i crismi: quali sono le soluzioni che proponi quando il budget di spesa non è alto? «Quando si hanno disponibilità economiche limitate, suggerisco alle famiglie di valutare la possibilità della sepoltura a terra o la cremazione. Soprattutto la seconda opzione consente di non dover preventivare ulteriori spese in un lasso di tempo piuttosto breve. Voglio però sottolineare quanto nel corso degli ultimi anni il “culto del funerale” sia cambiato, e non necessariamente per motivi economici. Oggi molte famiglie preferiscono vivere il lutto in maniera più discreta, badando alla più alla sostanza e meno a ornamenti e pomposità. Tutto ciò premesso resta fondamentale, come già precedentemente evidenziato, rispettare le volontà del defunto»

Prepararsi per tempo

Può capitare a tutti di dover assistere un parente nel percorso del fine vita, magari dopo una lunga malattia. Come possiamo affrontare e prepararci all’evento della morte? Meglio attendere o cominciare a valutare le opzioni migliori per affrontare il trapasso con il maggior decoro possibile? «Non è semplice accettare in maniera consapevole che la persona cara è al termine della sua vita. C’è da aggiungere, però, che anche queste tristi vicende hanno un lato concreto con cui ci si deve confrontare e la burocrazia, in tutto ciò, ha un ruolo primario. Prepararsi in anticipo alla gestione del lutto consente di rispettare in maniera meticolosa le volontà di sepoltura, a maggior ragione se si tratta di cremazione. Il senso di smarrimento e di urgenza, il «Cosa dobbiamo fare?» negli attimi immediatamente successivi alla dipartita sono faticosi da gestire. Affrontare per tempo l’argomento può evitare di farsi trovare impreparati e incappare in spiacevoli situazioni, anche dal punto di vista economico».

Decoro e dignità sono capisaldi di ogni cerimonia funebre.

Ogni dettaglio, dal feretro al veicolo, dai paramenti alla scelta dell’abito per la vestizione del defunto, è importante per definire l’affetto che ci legava ad esso in vita: quali sono i consigli e i suggerimenti da dare a chi si trova a dover affrontare questo passaggio?  «Il darsi come priorità il rispetto delle volontà e delle ideologie del defunto, al di là della mera sepoltura, consente di celebrare una cerimonia personalizzata andando a creare un momento “ad hoc” per la persona cara, valorizzandone il valore avuto in vita. Consequenziale a questo pensiero, sarà la scelta dei singoli arredi. Sono sempre di più le famiglie che, oggi, vogliono allontanarsi dall’idea di “negatività” anche durante l’esperienza del lutto. Il lutto di per sé è uno dei momenti più tristi della vita, è quindi inutile rimarcarlo. Al di là della scelta del singolo fiore, le composizioni vengono assemblate con colori sempre meno scuri e tradizionali per allontanarsi dal concetto di “lugubre”».