Il funerale in Italia e in Inghilterra

Punti di vista a confronto

Quando si parla di funerale in Italia, le persone normalmente reagiscono facendo scongiuri, gesti scaramantici di ogni sorta oppure rattristandosi. In effetti non è un argomento piacevole. Non lo puo’ mai essere. Ciò che si può fare però è affrontare la situazione nel modo più positivo possibile.

Noi siamo tradizionalisti anche in questo rispetto al resto del mondo o anche solo all’Inghilterra. In Italia vengono affissi comunicati con l’avvenuta morte del defunto su ogni portone della casa in cui si è verificato il decesso. Coloro che si trovano a passare di lì per caso o appositamente vengono in qualche modo coinvolti nel dolore della famiglia in questione ma rimanendo impotenti davanti alla lettura dell’apposito avviso.

In Inghilterra, la famiglia del defunto invece pubblica un annuncio su un giornale locale nel quale viene richiesto, a chiunque volesse attivamente contribuire alle spese del funerale.
Non vi dovrebbe sorprendere, qualora vi trovaste in una località anglosassone di leggere:

“Please no flowers but donations to XXX will be most appreciated”.

In Italia abbiamo più riserbo, infatti tutto il dolore viene vissuto principalmente dal nucleo famigliare e da qualche caro amico. Il momento della veglia è una delle situazioni più vulnerabili e se vogliamo anche masochiste nella quale si osserva il corpo del defunto, si prega e si da sfogo al proprio dolore. Mi chiedo se sia questo il motivo che spinge i paesi anglosassoni a non considerare questo passo della celebrazione.

Loro si astengono dal seguire questa usanza ma dopo l’avvenuto decesso decidono di trasportare il corpo direttamente alla “Funeral Home” che lo conserva anche per settimane fino alla celebrazione del funerale.

La sepoltura/cremazione a differenza dei normali funerali italiani avviene nella più totale intimità del nucleo famigliare e si usa dare un rinfresco per ringraziare gli ospiti, in particolare quelli venuti da lontano, per la loro partecipazione al lutto. Come tradizione vuole, il suddetto rinfresco avviene normalmente nei pub, in stanze private o nei ristoranti.

Per noi una celebrazione di questo tipo sarebbe vista come un comportamento irrispettoso o del tutto fuori luogo. Non dobbiamo dimenticare però che ciò che conta non è come si affronta il dolore ma cercare di superarlo adempiendo alle volontà ultime espressamente scritte del defunto in questione nonché a quelle moralmente non espresse. Le diatribe peggiori a livello famigliare nascono proprio dal funerale di uno dei membri con conseguenti lotte per la spartizione debita e non dell’eredità. La celebrazione dello stesso funerale può avvenire già in circostanze difficili sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dell’organizzazione.

In Inghilterra si svolge in Chiesa (come da noi), alla “Funeral Home” o al crematorio. Le condoglianze vengono espresse nella forma di: “I am sorry for your loss”. E’ consuetudine inviare fiori presso il luogo della celebrazione entro la mattina in cui avviene la stessa per permettere a chi organizza il funerale di predisporli per tempo. La scelta dei fiori è molto ricercata e ha come risultato ornamenti di grande valore e qualità al pari di quelli inglesi che a volte sfociano nella pomposità con creazioni a base di nomi o parole evocative in commemorazione del defunto.
In un tale momento nulla conta di più di un R.I.P. sentito con il cuore. Le celebrazioni stesse devono essere l’espressione di questo profondo sentimento, ovunque voi vi troviate.

Elena Pecorelli