L’Araba Fenice rinasce dalle proprie ceneri

Tutto rinasce e si rinnova, la primavera è arrivata e la Pasqua è appena trascorsa.

Pasqua, non solo colombe, uova e coniglietti di cioccolato, ma emblema cristiano della morte che si trasforma in vita e rappresenta la trasformazione del dolore in speranza
La Pasqua, con la morte e la resurrezione del Cristo, offre la possibilità della rinascita, proprio come simbolizzato dall’archetipo mitologico, comune a tante culture, dell’Araba Fenice. L’Araba Fenice è l’uccello sacro per eccellenza dalla forte valenza simbolica. Ricoperto di piume rosso fuoco, calde come sole che muore al tramonto e rinasce all’alba di ogni giorno, ha un lungo piumaggio azzurro sulla coda, colore dell’eternità, che ci ricorda come ciascuno di noi possa rinascere dalle proprie ceneri. L’Araba Fenice non è quindi solo simbolo dell’eternità dello spirito, ma è anche rappresentazione dello molteplici morti e rinascite che compiamo durante la vita. E’ proprio come l’Araba Fenice che rinasce della proprie ceneri, anche noi possiamo rinascere ed evolverci proprio grazie ad un periodo difficile della  nostra vita, che ci permette di forgiarci e diventare più forti di prima.
Morire significa abbandonare le amicizie che ci risucchiano le energie, quegli amori dolorosi, le abitudini e gli atteggiamenti e i modi di pensare che non ci fanno evolvere e migliorare. Ci sono momenti in cui l’esigenza di progredire ci allontana da ciò che statico, stantio e rigido. Ecco che il desiderio di allontanarsi porta a delle rotture, a delle morti, senza le quali la nuova vita sarebbe impossibile. Sono gli abbandoni e gli adii che ci permettono di crescere. Se rimpiangiamo, resistiamo o torniamo al passato non faremo altro che tormentarci in eterno.
Cogliamo quindi la virtù dell’Araba Fenice, la sua possibilità di cambiamento e di evoluzione grazie alla morte e alla comprensione del dolore. Stacchiamoci da ciò che è avverso e iniziamo un nuova epoca, uno nuovo ciclo, un nuovo amore, una nuova occupazione. Se c’è crisi, che dolore sia, ma ricordiamoci che questo ci permetterà di recuperare le forze per il nuovo. L’Araba Fenice rappresenta la capacità donata a ciascuno di noi di rinnovarsi grazie ai momenti di crisi e di trovare un nuovo equilibrio dopo un lutto.

La virtù dell’Araba Fenice è proprio quella di allontanarci dall’immobilismo di pensiero e di azione e di risvegliare in noi la nostra forza creativa ed intuitiva. Rappresenta la trasformazione e il movimento, l’abbandono del passato per affacciarci ad un futuro promettente. Simbolicamente ci permette di cogliere che, ciò che doveva accadere, è già accaduto, ed è già passato e ora non rimane che costruire il futuro attraverso una liberazione dall’inerzia del passato.
L’Araba Fenice racchiude in sé lo stesso significato simbolico del tredicesimo tarocco marsigliese, “La Morte”, morte intesa come premessa necessaria alla rinascita.
Morte come ad un passaggio iniziatico necessario per poter conoscere la nostra più autentica natura, per poter compiere quella rinascita mentale ed emozionale che ci condurrà ad una rigenerazione.

L’Araba Fenice è quindi l’uccello mitologico, che non muore mai per sempre, ma le cui morti sono le sua continue mutazioni. E’ quel rapace, dotato di acutezza visiva, che ci rende vivi osservatori di ciò che ci circonda, pronti a cogliere i segnali dal mondo circostante per poter tratteggiare nuovamente la nostra rotta, anche quando sembra persa.

E chi tra noi, come l’araba fenice, riesce a risorgere dalle proprie ceneri?

Monica Salvadore, psicologa-psicoterapeuta