Le morti celebri del 2016

morti celebri

Tra le cose per cui questo 2016 che sta per finire si è fatto maggiormente notare è, sicuramente, il numero di persone famose – cantanti, attori, musicisti, ma anche politici, sportivi, intellettuali – che ci hanno lasciato. La morte coinvolge tutti, indistintamente, ma ci colpisce ancor di più quando tocca personaggi le cui vite straordinarie (nel bene o nel male) hanno influenzato anche le nostre attraverso le emozioni e i sentimenti che l’arte, le scoperte, i libri, la musica, le decisioni e influenze politiche possono generare nel nostro animo, influenzando il vivere comune.

L’anno si è aperto con la scomparsa, nella notte tra giovedì 31 dicembre e venerdì 1 gennaio, di Wayne Rogers, l’attore statunitense che interpretava il personaggio di Trapper John nella serie tv M*A*S*H.; aveva 82 anni. Sempre il 1° di gennaio, a soli 65 anni, è morta la splendida Natalie Cole: nella sua carriera aveva vinto 9 Grammy, molti dei quali grazie a un disco in cui cantava alcune canzoni del suo celeberrimo padre, Nat King Cole. Il 6 gennaio, a 90 anni, viene a mancare Silvana Pampanini, una delle attrici italiane più conosciute al mondo. Ed è ancora lunga la lista dei personaggi celebri scomparsi nel gennaio 2016: il 7, a 79 anni, sono morti l’ex sindaco di Torino Valerio Zanone, storico segretario del Partito liberale e più volte ministro, e lo stilista francese André Courrèges, Ingegnere civile che aveva reso famosa la minigonna e inventato i leggings e i go-go boots. La critica cinematografica perde un grande storico il 9 gennaio quando muore, a 84 anni, Gianni Rondolino, docente di Storia e Critica del Cinema all’Università di Torino: aveva fondato nel 1981 il Festival Cinema Giovani, poi divenuto il Torino Film Festival. Immensa eco mediatica ha avvolto la morte, l’11 gennaio, di David Bowie, uno dei più importanti musicisti rock di sempre. Solo tre giorni prima l’eclettico artista britannico aveva dato alle stampe il suo ultimo album Black Star. Il 14 ci ha lascito Alan Rickman, il Severus Piton della saga di Harry Potter; il 18 Glenn Frey, chitarrista e cantante degli Eagles. Lutto per il cinema italiano il 20 gennaio con la morte di Ettore Scola, mentre il 31 muore, a soli 56 anni, Francisco Flores Pérez, ex presidente di El Salvador.

A febbraio ci lasciano Maurice White, fondatore e cantante degli Earth, Wind & Fire e Renato Bialetti, che rese celebre in tutto il mondo la moka inventata anni prima dal padre. L’11 febbraio muore Umberto Eco, semiologo, filosofo, scrittore, tra i più importanti letterati del Novecento seguito a ruota, il 19, da Hrper Lee, emancipata autrice del libro “Il buio oltre la siepe”.

Morti celebri anche nel mese di marzo che vede la scomparsa, a 94 anni, di Nancy Regan, vedova di Ronald Reagan, morto nel 2004 e presidente degli Stati Uniti dal 1981 al 1989; l’11 del mese muore Keith Emerson, aveva 71 anni ed era considerato uno dei migliori tastieristi rock degli anni Settanta: fondò il supergruppo Emerson, Lake & Palmer. Il 25 marzo scompare a 86 anni Paolo Poli, eccezionale attore di teatro amato per il suo senso dell’umorismo e la sua indipendenza di pensiero; il 30 muore il cantautore Gianmaria Testa mentre il 31 ci lascia Imre Kertész, lo scrittore ungherese che vinse il Nobel per il romanzo “Essere senza destino”, sulla vita di un ragazzino nei campi di concentramento nazisti.

Il 3 aprile il mondo dello sport piange Cesare Maldini, aveva giocato a lungo nel Milan e allenato la Nazionale, aveva 84 anni. La politica perde – dopo una lunga malattia – Gianroberto Casaleggio: aveva solo 61 anni ed era il cofondatore del Movimento 5  Stelle. Ma è ancora la musica a pagare lo scotto più alto con la morte di Prince, nome d’arte di Prince Robert Nelson, cantautore, polistrumentista, compositore, produttore discografico e ballerino dalla vita controversa, ci ha lasciato a soli 57 anni.

La primavera si annuncia con la morte di dell’attore, cantante e comico Lino Toffolo, il 18 maggio; il 19 ci lascia un’altra icona della politica italiana: Marco Pannella, storico leader dei radicali e personaggio di punta di tante battaglie politiche. Il 28 maggio muore Giorgio Albertazzi, attore e regista teatrale.

Il 4 giugno muore Muhammad Alì il pugile più famoso di sempre, oltre che una figura importantissima per la storia americana del secolo scorso. Il 18 giugno ci lascia l’imprenditore italiano Vittorio Merloni, ex presidente di Confindustria e costruttore di elettrodomestici mentre il 27 viene a mancare il mitico Bud Spencer – nome d’arte di Carlo Pedersoli – ex nuotatore e amatissimo attore, resosi famoso grazie ai film recitati in coppia con Terence Hill. Anche il giornalismo perde un volto importante con la morte, il 26 giugno, di Gianfranco Bianco, storico cronista del Tg3 del Piemonte.

A luglio vengono a mancare Michael Cimino regista de “Il Cacciatore”, il regista iraniano Abbas Kiarostami e la regina dei salotti Marta Marzotto, che fu anche stilista e disegnatrice di gioielli. Lutto per il teatro con la scomparsa della grande Anna Marchesini, malata da tempo di artrite reumatoide.

Il 29 agosto muoiono lo scrittore e autore televisivo Tommaso Labranca, intellettuale atipico in perenne conflitto con i conformismi culturali della nostra, e Gene Wilder, l’attore statunitense noto per “Frankenstein Junior” e “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato”.

A settembre, il 16, ci lascia Carlo Azeglio Ciampi: aveva 95 anni ed era stato presidente del Consiglio dal 1993 al 2006. Durante la Resistenza militò nel Partito d’Azione. La politica paga di nuovo lo scotto con la morte, il 28 settembre, di Shimon Peres che nel 1994 vinse il Nobel per la Pace. Viene ricordato soprattutto per aver contribuito ai negoziati per gli accordi di Oslo, il primo trattato di pace mai stipulato da israeliani e palestinesi.

Funesto anche il mese di ottobre con la morte di Dario Fo, scrittore, drammaturgo e regista vincitore nel 1997 del premio Nobel per la Letteratura, di Pete Burns, cantante dei Dead or Alive, di Luciano Rispoli, noto conduttore televisivo e “padrino” della trasmissione pomeridiana “Tappeto volante” e di Remo Ceserani, storico della Letteratura e autore di testi scolastici su cui hanno faticato tanti studenti italiani.

Novembre si apre con la morte di Tina Anselmi: aveva 89 anni ed era stata la prima donna ministro nel nostro paese. L’8 novembre ci lascia il noto oncologo Umberto Veronesi e, l’11 il grande cantautore e poeta canadese Leonard Cohen. Il 13 dello stesso mese ci ha lasciato anche l’apneista Enzo Maiorca, che fu anche senatore e conduttore Tv, ma l’evento più scioccante del mese è sicuramente la morte di Fidel Castro, uno dei leader mondiali più longevi e iconici che ha guidato il regime comunista cubano per quasi cinquant’anni.
Lutto, il 5 dicembre, per Jayalalithaa Jayaram, una delle donne più importanti e conosciute della storia recente dell’India: era stata un’attrice ma soprattutto un’implacabile politica. E l’ultimo mese dell’anno si è mostrato particolarmente severo con la morte, il 6 dicembre, dell’attore britannico Peter Vaughan interprete di Aemon Targaryem in “Game of Thrones”, dell’astronauta John Glenn, primo statunitense a compiere per tre volte il giro intorno alla Terra, e di Henry Heimlich, inventore dell’omonima manovra. Il 22 è mancata Franca Sozzani, storica direttrice di Vogue Italia. Lutto anche durante la vigilia e nel giorno di Natale con la morte di Rick Parfitt, chitarrista degli Status Quo, e di George Michael, pop star tra le più famose negli Ottanta e Novanta con gli Wham! e noto per il suo impegno nel volontariato e a favore della comunità LGBT.

L’anno si conclude con la morte, il 27 dicembre, di Carrie Fisher, la bella interprete della Principessa Leia di Star Wars. Fu anche scrittrice e sceneggiatrice. A distanza di 24 ore, come per un tragico scherzo del destino, il 29 muore colta da ictus anche la madre di Carrie, Debbie Reynolds, star di molti musical degli anni Cinquanta. Mamma e figlia verranno tumulate insieme al Forest Lawn-Hollywood Hill.

Erika Nicchiosini

(Fonte: ilpost.it)