Luci al cimitero, tradizione della fredda Islanda 

luci al cimitero

Festeggiare in famiglia, portare doni ad amici e parenti, ritrovare il senso dello stare insieme condividendo le emozioni più semplici. Nel periodo più poetico ma anche più consumistico dell’anno, ricordare coloro che non ci sono più può diventare particolarmente difficile e doloroso. Scoprire o riscoprire tradizioni natalizie che ci aiutino a vivere pienamente le feste, può essere un valido aiuto in un periodo così complesso dell’anno, laddove lo spirito del consumismo e la caccia al regalo più prestigioso possono allontanarci da ciò che è realmente importante: il ricordo, la memoria, il calore umano che solo la comunione con amici e parenti può darci.

Esempio di memoria che non svanisce, ma che anzi si rinnova ogni anno, è la tradizione natalizia che ci arriva dalla lontana e fredda Islanda. Forse per via della posizione dell’isola o del solstizio invernale che rende le giornate molto corte, l’atmosfera natalizia in questa terra dei ghiacci  è particolarmente magica. Per gli islandesi i festeggiamenti iniziano con il primo sabato dell’avvento e particolare attenzione viene dedicata anche defunti. Padri di una fortissima tradizione, essi amano ricordare i propri cari, amici e parenti, deponendo una candela sulle loro tombe la mattina della vigilia di Natale, il 24 dicembre. In questa giornata, la gente si reca al cimitero con rami di pino e candele che serviranno a decorare e illuminare questi luoghi di riposo nella notte Santa. Una volta deposte, le luci verranno accese per la prima volta al rintocco delle campane che da ogni chiesa annunciano la vigilia di Natale.

Nel cimitero di Kotstrandarkirkja Graveyard Cemetery, appena fuori Reykiavik, le tradizionali candele sono state sostituite da vere e proprie luci natalizie elettriche, fisse e a intermittenza. Ai nostri occhi potrà sembrare una pratica bizzarra se non addirittura inquietante, ma l’idea di illuminare e dunque rendere più caldo e accogliente il luogo in cui riposano i propri cari, le persone che in vita abbiamo amato, deve essere considerato come un segno di profondo rispetto e affetto nei confronti del defunto. Prima del Natale gli islandesi si recano al cimitero per pulire e curare le tombe dei propri defunti, liberandole dalle neve e dalle erbacce. Solo successivamente vengono installate le luci sulle croci e ci si dedica al ricordo e alla preghiera.

La poesia che può donare il colpo d’occhio di un cimitero illuminato da mille luci colorate può essere commovente e toccante. I cimiteri nordici, con la loro semplicità, la mancanza di opere monumentali e l’asperità del paesaggio circostante, paiono poterci donare nuovamente quella pace dell’animo e quella spiritualità che mai, come in periodo di rinascita e riflessione quale quello natalizio, sono necessari per ritrovare la serenità e l’equilibrio necessari per affrontare tutte le gioie e le avversità della vita.

Erika Nicchiosini

(fonte: http://www.reykjavikboulevard.com/gli-islandesi-mettono-le-luci-natalizie-sulle-croci-dei-cimiteri/)