Tariffe cimiteriali a Torino

tariffe cremazione

Dal 3 maggio le tariffe della cremazione conviene (finalmente)

Sono molte le famiglie che, nella triste occasione della perdita di un proprio caro, decidono di optare per la scelta cremazionista. I vantaggi di questa scelta sono molteplici: riduce notevolmente l’inquinamento, diminuisce l’occupazione degli spazi cimiteriali, abbatte i costi del funerale garantendo a tutte le famiglie la possibilità di donare al proprio caro una cerimonia rispettosa e dignitosa. Per quanto riguarda le tariffe per l’affidamento delle ceneri alla famiglia o la dispersione in natura fuori città, però, quelle torinesi sono state a lungo le più alte d’Italia: 751,82 euro per poter portare a casa l’urna del proprio caro. Tariffe ben più alte, per esempio, della vicina Milano ove il costo per l’affidamento è di soli 27,67 euro. La questione, portata all’attenzione del Consiglio comunale cittadino in differenti occasioni, pare essersi oggi finalmente diramata portando la tariffa dai 751,82 euro precedentemente richiesti agli attuali 238,06. Da mercoledì 3 maggio 2017, a Torino si applica la nuova tariffa per l’affido delle ceneri e per la dispersione in natura fuori città parificandola a quella per la dispersione all’interno del cimitero, nel Roseto della Rimembranza. Una vittoria ottenuta grazie all’impegno di chi, da sempre, è sensibile a queste tematiche. E anche un primo passo verso una modalità ancor più rispettosa sia nei confronti delle famiglie che delle eventuali volontà di sepoltura della persona cara.

Domenico Della Malva – Titolare Serena Onoranze Funebri

Nonostante si tratti ancora di prezzi differenti rispetto alle tariffe milanesi, molto è stato fatto: «Bisogna ricordare che quando nel 2008 è stata approvata la tariffa, c’era la volontà di evitare che le famiglie scegliessero la consegna dell’urna o la dispersione in natura come soluzione “low cost” – spiega Silvio Magliano, consigliere comunale in forza ai Moderati – Si trattava comunque di un eccesso di pagamento che andava ad aggiungersi a quelli che sono i costi già esosi della cerimonia funebre. Bisogna tenere in conto infatti che non tutte le famiglie hanno le stesse possibilità economiche, anche se il Comune garantisce il servizio funebre municipale in base all’ISEE presentato». In campo devono essere messe le “questioni di cuore”: l’idea di fondo era dare equi diritti a chi decidesse di tenere le ceneri in una celletta o di disperderle nel Roseto del Monumentale.

Un commento sulla vicenda è stato chiesto anche a coloro che si occupano di accompagnare le famiglie in queste tristi circostanze, quando la burocrazia, purtroppo, ha un ruolo primario.

«In questi miei primi anni di esperienza come impresario di onoranze funebri ho avuto modo di notare alcune incongruenze nei servizi cimiteriali che si traducono in un danno ai cittadini. Tra questi mi è sembrata particolarmente penalizzante la tariffa applicata dal Comune di Torino per l’affido delle ceneri – racconta Domenico Della Malva, titolare dell’agenzia torinese Serena Onoranze Funebri – L’affido rappresenta una delle possibilità di successiva destinazione delle ceneri, susseguente al servizio di cremazione. Attraverso questa scelta, il familiare interessato è autorizzato a custodire presso il proprio domicilio le ceneri del caro deceduto. Avevo parlato della questione tre mesi fa al consigliere comunale Silvio Magliano, il quale ha tempestivamente portato all’attenzione dell’amministrazione il problema e ottenuto che il Comune prendesse in considerazione una significativa riduzione della tariffa».

Rivela ancora il giovane impresario: «Una piccola notizia positiva di cui, umilmente, mi assumo parte del merito e che sottolinea come la possibilità di collaborazione fra gli operatori e gli amministratori locali sia reale».

Silvio Magliano – Consigliere Comunale di Torino, Capogruppo dei Moderati

L’azione di Magliano, infatti, non si fermerà: rispetto e decoro vanno garantiti anche all’interno dei cimiteri dove, per esempio al Monumentale di Torino, la manutenzione scarseggia e molte delle lapidi dei loculi più prossimi al terreno cominciano a ingiallire e rovinarsi a causa di umidità e infiltrazioni. «Il nostro compito è quello di monitorare su tutto quanto avviene anche all’interno dei cimiteri, affinché ne venga garantito il decoro nel rispetto dei nostri defunti – prosegue il consigliere – Così come è compito della politica vigilare su tutti quei fenomeni di illegalità che possono verificarsi all’interno degli ospedali ove è assolutamente vietata, da parte di operatori ospedalieri, la segnalazione di un decesso ad agenzie funebri. Sono temi sui quali ultimamente è calata l’attenzione, anche dei media, ma su cui è doveroso mantenere alta la guardia».

Erika Nicchiosini